Lettori fissi

lunedì 4 giugno 2018


Carinola.
Carinola sorge nell'omonima piana,adagiata sulla fascia pedemontana tra il vasto comprensorio aurunco e il contesto territoriale del litorale domizio ed è il fulcro urbano e geo-sociale dell'antico AGER  FALERNUS ,noto per la produzione del vino Falerno e anche per l'enorme qualità del suo patrimonio paesaggistico-ambientale.Il comune di Carinola conta circa novemila abitanti e si estende su un ampia superficie di 60,92 kmq a circa 70 metri di altezza sul livello del mare.Proprio la particolare configurazione geo-morfologica ed orografica del sito,una collina posta tra i rivoli Pozzano e Malerba,che si congiungono a sud dell'abitato ,ha favorito la nascita dell'insediamento che,nell'Alto Medioevo,doveva essere CARINULUM.La motivazione dell'impianto induce a riferire CARINULUM agli albori dell'Alto Medioevo,quando erano in corso le efferate incursioni barbariche che fecero strage degli insediamenti romani disposti,come voleva la tradizione urbanistica dell'Impero per le colonie,maggiormente in pianura e quindi vulnerabili agli attacchi allorquando il sistema centrale non potè più assicurarne un'articolata ed immediata difesa reticolare.Il primissimo impianto,che risalirebbe al periodo pre-romano,dovrebbe essere invece un insediamento sorto alle pendici della collinetta sulla quale attualmente si staglia il centro di Carinola;esso era,con molta probabilità,l'antica Calenum o Caleno,sull'origine della quale non si hanno riscontri archeologici certi,ma soltanto delle tesi,a volte contrastanti,da parte di vari studiosi che si sono interessati alla storia carinolese.In ordine alla nuova realtà sorta dopo l'ipotetica distruzione di Caleno,si può pensare si tratti,con buona probabilità,del FORUM POPILII (sito oggetto,all'attualità,di importanti interventi di scavo archeologico) distante un paio di chilometri dall'attuale centro di Carinola.

(Grafica e testi di Corrado Valente- 2016)     
Suoni e Luoghi D'Arte.

lunedì 28 maggio 2018

sabato 10 dicembre 2016

Evento a Carinola

Domenica 11 dicembre a Carinola si potrà vivere un’immersione nella cultura e nella vita del Rinascimento con l’evento “Lo Spirito e il Potere”, una rievocazione storica del processo a Francesco Petrucci, Conte di Carinola e principale promotore della Congiura dei Baroni, avvenuta intorno al 1485.
Organizzata dalla Pro Loco locale con l’assessorato alla Cultura del Comune di Carinola, la rappresentazione si svolgerà lungo tutto l’arco della giornata e avra’ il suo momento clou nel corteo storico che,  dalle 14.30,  attraverserà la cittadina, dove saranno  visitabili le eredita’ architettoniche quattrocentesche (il palazzo Petrucci su tutte) della dominazione catalana, che rendono Carinola una delle piu’ interessanti ed originali città d’arte  della Campania.
La Congiura dei Baroni  fu la reazione e la rivolta (probabilmente tramata proprio negli ambienti dei palazzi carinolesi), da parte dell’aristocrazia dell’epoca, a quella riforma dell’ordinamento statale fortemente voluta da Re Ferdinando I di Napoli (Ferrante d’Aragona), atta nelle intenzioni a modernizzare il sistema per favorire lo sviluppo economico e il cui principio era basato sul restringimento del potere baronale in favore della promozione a nuova classe dirigente degli imprenditori e dei mercanti napoletani.

Partner della manifestazione anche “Terre del Falerno”, l’associazione tra pubbliche amministrazioni (i comuni di Carinola, Cellole, Falciano del Massico, Mondragone e Sessa Aurunca), operatori della produzione e istituzioni culturali. Nelle aree espositive sara’ in funzione  uno spazio enogastronomico  con riproduzione e distribuzione di pietanze rinascimentali, quali ad esempio il Tiano d’Aragona.
 
Protagonista sara’ ovviamente il vino Falerno, con le cantine di una delle produzioni piu’ esclusive al mondo. Ricordiamo come Carinola sia il cuore dell’antico comprensorio agrario denominato “Ager Falernus”, dove veniva prodotto quel Nettare degli Dei (il Falerno, appunto) che in epoca romana, repubblicana prima ed imperiale poi, fu il vino piu’ rinomato e prestigioso del mondo allora conosciuto.

“Lo Spirito e il Potere” sara’ quindi anche occasione di rivivere il percorso di perpetuazione del gusto nelle varie epoche storiche, di cui il Falerno è l’emblema.
L’Ager Falernus e’ visitabile attraverso il tour Filari di Storia, che associa l’archeologia e la produzione del territorio e che puo’ essere goduto contattando la stessa associazione Terre del Falerno(info@terredelfalerno it).

venerdì 26 agosto 2016

Incendio Finocchiara e Vaglie a Casanova

Siamo artefici del nostro futuro,e come barbari mettiamo a fuoco la nostra bellezza.Il rogo doloso di questi giorni ci squarcia l'anima.Ettari di macchia(Finocchiara e Vaglie)sono stati incendiati dai soliti vigliacchi,appiccando il fuoco in più parti,mandando in fumo centinaia di piante di ulivo secolari.Colpiscono proprio la nostra identità,la nostra unicità: la nostra grande bellezza.

giovedì 23 giugno 2016

San Bernardo di Capua Vescovo
Carinola, 1040 - 1109
In alcuni manoscritti di Capua e di Napoli, si afferma che Bernardo fu cappellano di Riccardo (1090-1106), figlio di Giordano, principe di Capua e che per i suoi meriti fu eletto vescovo di Calinulum o Carinula, oggi Carinola, nella diocesi di Sessa Aurunca. Avrebbe trasferita la sede episcopale di Forum Claudii (l'odierna Ventaroli) a Calino, dove sotto Arachi, principe di Benevento, avrebbe trasportato le reliquie di un s. Martino eremita, dal monte Marsico.
Emblema: Bastone pastorale


Il Martirologio Romano ricorda al 12 marzo Bernardo vescovo e confessore, ma il suo nome sarebbe stato aggiunto nel calendario capuano assai tardi. Bernardo è una delle figure più emergenti del secolo XI nella terra di Campania che era sotto il principato della potente città di Capua. Bernardo nacque intorno all’anno 1040, non si sa con precisione dove, in quale città o paese. Per l’amore dimostrato da Bernardo per Carìnola, si ritiene che Egli sia nato proprio a Carìnola da nobile e rispettabile famiglia. Di progenie onesta e praticante, Bernardo ricevette già in famiglia educazione, fede e istruzione culturale. Ma per completare una formazione umana e sociale più distinta e per avviarlo agli studi umanistici superiori, Bernardo fu inviato dai genitori all’Abbazia di Montecassino, allora governata dalla saggezza e santità dell’Abate Desiderio, che fu poi Papa col nome di Vittore III. Bernardo si distinse per vivida intelligenza, illibatezza di costumi, per impegno di studio.Furono suoi amici ed emuli nella santità e nello studio Ildebrando di Soana, che fu poi Papa col nome di Gregorio VII, predecessore di Vittore III, e San Pier Damiani, cardinale poi dottore della Chiesa. Bernardo trascorse vari anni a Montecassino,e completò i suoi studi con la ordinazione sacerdotale. Il Papa Alessandro II aveva di poco nominato principe di Capua Giordano, e questi scelse come suo Consigliere e Cappellano di corte il nostro Bernardo, ritornato da poco a Carinola. Il Principe normanno di Capua “lo chiamò a sé,per Coadiutore e Consigliere; si era nel 1080, anno in cui subentrato al padre nel principato si riaccostò al papato pur se per breve periodo, in quanto nel 1082 passò al partito imperiale.
La coincidenza dell’anno e delle circostanze prova che il principe normanno aveva buone relazioni con i Benedettini di Montecassino che probabilmente non furono estranei al suo ravvicinamento col Papa Gregorio VII La figura di Bernardo alla corte di Capua è quella di un personaggio riverito e rispettato.Nulla si trattava in corte, nessuna decisione veniva presa se prima non si ascoltava il parere del Cappellano e Consigliere Bernardo, che sempre si distingueva per la sua umiltà e dolcezza: “Nihil tracteret vel ageret ut prius Sacri Consilium non haberet” Morto il Vescovo Giovanni nel 1086 e rimasta vacante la sede vescovile, clero e popolo si consultano per designare il successore, come era uso allora. La scelta è scontata ed unanime, e cade sul nome di Bernardo, un sacerdote del clero locale e diocesano, un carinolese, da tutti conosciuto e stimato. La designazione di Bernardo a Vescovo della Diocesi non stupisce nessuno: Bernardo non ha avuto e non ha concorrenti, e clero e popolo si stringono intorno a Lui. La notizia della scelta di Bernardo a Vescovo fu accolta a Roma come voce del cielo e il nuovo Papa Vittore III – già abate di Montecassino - eletto da poco non solo ratificò e rese valida, con la sua autorità, la designazione di Bernardo a Vescovo, ma con gesto di rinnovata e paterna bontà, il Papa decise di andare di persona a Capua per consacrare il Vescovo Bernardo. Il 21 marzo 1087 il Papa Vittore III consacrò Bernardo, che aveva circa 47 anni; fecero corona al Papa i Vescovi della zona convenuti a Capua per questa eccezionale solenne cerimonia papale. Il Papa infuse nell’animo e nel cuore del novello Pastore un rinnovato spirito di zelo e fervore apostolico. Abbracciò il suo antico discepolo, divenuto ora Vescovo della Chiesa di Dio. Bernardo Vescovo salutò le rappresentanze diocesane, ma prima di prendere possesso della Sede Vescovile, si recò a Roma per ringraziare ancora il Papa Vittore III, per apporre la sua firma autografa nel Registro dei Vescovi, conservato nell’Archivio Segreto Vaticano. Ricevette il sigillo vescovile, lo stemma, e pagò per la bolla di nomina la somma ridotta di soli 20 ducati, trattandosi di una Diocesi povera. Il Faro benedettino di Montecassino diffonderà, così, sempre più intensamente la sua luce nella piana carinolese, facendo rivolgere gli sguardi al nostro santo – benedettino cassinese e confratello di Desiderio poi Vittore III – “per unanime consenso, poiché egli era riconosciuto come l’uomo più idoneo al ministero pastorale per dottrina, saggezza e moralità”. Se nel giro di pochi mesi il Papa neoeletto non fosse stato chiamato all’eterna gloria, certamente il Papa voleva accanto a sé il santo vescovo Bernardo perché nel disegno di Dio era scritto che il Pontefice nel Regno Celeste doveva essere accolto quale il Beato Vittore III. La prima preoccupazione del nuovo Vescovo fu quella di costruire una nuova sede vescovile a Carinola “nella Città collocata in un sito molto sicuro”. La Diocesi si estendeva all’agro carinolese che comprendeva “i relativi Casali e Villaggi ”. Col nuovo Vescovado –un prezioso monumento di stile romanico a cinque navate - S. Bernardo costruì il Palazzo Vescovile. “Egli con grande fede e zelo, si accinge alla costruzione del tempio e delle abitazioni necessarie in honorem sanctae et intemeratae Virginis Mariae et B. Ioannis Baptistae fabricavit Ecclesiam et domos competentes, in quibus Episcopus cum suis clericis habitarent” (Acta). La secnda sua opera, la Translazione nel 1095 di S. Martino Penitente, doveva affidare al popolo carinolese la pienezza del Suo santo pensiero: la translazione doveva significare la conferma della sacralità cristiana del tempio, prima ancora della consacrazione della Cattedrale doveva consolidare concretamente il legame storico-religioso tra la cattolicità di Carinola e l’insegnamento di S. Benedetto di Montecassino, dando più degna sepoltura ai Resti del Santo monaco benedettino eremita, e proclamando S.Martino Penitente Patrono di Carinola. Nell’anno 1100 Bernardo si recò a Roma dal Papa Pasquale II (1089-1109) che si degnò di venire di persona a consacrare la nuova Cattedrale. S. Bernardo, senza dubbio, ha esercitato con chiarezza, tatto e fermezza la sua funzione di ambasciatore di Cristo, ed è stato un dispensatore meraviglioso e munifico dei misteri di Dio, prima tra il suo popolo a Carinola, e poi nella Corte di Capua. Egli svolse un apostolato nuovo in un tempo di restaurazione. E curò anche la riforma del clero del tempo, ammaestrando e richiamando, istruendo e incitando i buoni sacerdoti col suo esempio e la sua parola. S. Fu Santo autentico, generoso, donatore di santità. Andando per le campagne, cavalcando un asinello, a chiedere oboli per la costruzione della Cattedrale, profittava dell’occasione per incontrare e conoscere i componenti delle famiglie. La sua povertà ed umiltà terrena divennero ricchezza davanti a Dio: perciò ricco di meriti, di lodi e di gloria entra nei cieli. Così quando il Signore invitò il Suo Servo fedele a entrare nella gloria, Bernardo si presentò al Suo Signore con umiltà, fiducioso di incontrare il Dio dell’Amore e della Bontà. Onusto di buone opere, benedetto dai suoi fedeli di Carinola, S. Bernardo volò al cielo il 12 marzo 1109. E fu sepolto nella Sua Cattedrale, in quanto il conte Gionata e la famiglia,che avevano preparato per sé un sarcofago di marmo, scolpito da antichi romani e reperito in qualche villa dei dintorni, offrirono al loro Padre e Maestro questo sontuoso sarcofago romano, nel quale furono deposte e tuttora si venerano le spoglie di S. Bernardo, poi proclamato “Compatrono” di Carinola.

Autore:
Giovanni Iannettone

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giovedì 9 giugno 2016

Il ritorno delle 15 Statuette Maiolicate.

Il ritorno a Carinola delle 15 statuette di ceramica invetriate che nel 1558 furono collocate dal Vescovo Bartolomeo Capranica sulla facciata della chiesa,tra i due cornicioni e tolte negli anni '60 dalla Soprintendenza di Napoli per ragioni di sicurezza e custodite nei locali della Reggia di Caserta dal 1986.

Grazie ad un comitato spontaneo di fedeli di Carinola,sono stati raccolti fondi con i quali sono state allestite due idonee sale nei locali dell'ex Seminario dove appunto è stato istituito il Museo della Cattedrale intitolato allo storico notaio Luca Menna morto nel 1854 e seppellito nella Chiesa dell'Ave Gratia Plena meglio nota come Chiesa dell'Annunziata.

Secondo alcuni si tratta di manufatti del periodo Aragonese,secondo altri potrebbero essere di epoca ancora più antecedente.

Si tratta comunque di manufatti unici e preziosi che rappresenterebbero le 4 Virtù Cardinali (Prudenza-Fortezza-Temperanza-Giustizia) le 3 Virtù Teologali (Fede-Speranza-Carità)

Le restanti potrebbero rappresentare gli opposti delle Virtù (i Vizi) o secondo altri alcune Sibille.



martedì 17 maggio 2016

Santuario della Grancelsa
Situata in felice posizione ambientale, a mezza costa di un contrafforte del monte Massico, la piccola chiesa di santa Maria della Grancelsa è facilmente raggiungibile dal centro di Casanova, piccolo borgo del comune di Carinola                    

Questo interessante edificio può essere inquadrato nell’ambito di un fenomeno molto diffuso in epoca tardo-romana e alto-medievale: quello della riutilizzazione di struttura architettoniche preesistenti, di solito ville romane, che in relazione alle mutate vicende storiche e sociali, vedevano mutare la loro funzione. Rientrante, pertanto, in una siffatta tipologia, l’attuale struttura di modeste dimensioni, sorge, probabilmente, sui resti di una villa romana molto più estesa.

In base ai pochi e frammentari dati di cui si dispone, si sa che l’edificio, in quanto struttura religiosa, dipendeva, fin dall’XI secolo, dall’Abbazia di san Vincenzo al Volturno, il che ne confermerebbe l’adesione alla regola benedettina, e la sua originaria destinazione a monastero.
L’attuale struttura è quella di una piccola cappella, munita di una cisterna e pochi altri spazi, eretta dai fedeli a Santuario. E’ da rilevare, al suo interno, al di sotto di un recente dipinto, la presenza di una affresco molto più antico, di cui tuttavia, non si conosce molto. 
Chiusa per gran parte dell’anno, viene aperta in occasione delle celebrazioni per la festa della Madonna della Grancelsa, a cui il santuario è dedicato

                                                                                                                       FONTE: Carinola tra storia ed immagini

lunedì 16 maggio 2016

Infiorata 2016 






Le “infiorate” sono tappeti artistici di fiori e foglie realizzati soprattutto per la festività delCorpus Domini, ma non solo, nel caso specifico, siamo a Casanova, un borgo del comune di Carinola e l’occasione è fissata per la terza domenica di maggio, quando la statua della Madonna della Grancelsa viene portata in processione dalla chiesa parrocchiale al santuario della Grancelsa sulla collina retrostante il piccolo borgo. 
La notte che precede la domenica dell'Infiorata non si dorme nel piccolo centro, fino al mattino presto, tutti i cittadini, grandi e piccoli, sono sulla strada della Grancelsa a colorare i mosaici ed i quadri, fino a comporre un grande tappeto per tutta la lunghezza della strada; i petali, le infiorescenze, le foglie, i semi, i frutti essiccati, i fondi del caffè, precedentemente smembrati, poi lasciati a riposare nel buio umido di grotte e cantine si riconpongono alla luce del sole per prendere nuove forme.
Le infiorate sono realizzate spontaneamente componendo fiori e foglie sul percorso della processione religiosa; caricati, attraverso il contatto con il sacro, di una forza salvifica, in alcuni paesi, dopo la festa i fiori vengono buttati nei campi come benedizione per un buon raccolto e protezione dalla grandine. 



giovedì 10 dicembre 2015

Festa Dell'Immacolata 2015
Festa  Dell Immacolata  Carinola 2015

La chiesda dell'Annunziata di Carinola fu fatta costruire dalla dinastia Angioina fra il 1315 e il 1340 per volere della regina Sancia di Maiorca e del re Roberto I d'Angiò detto il Saggio.Nel mese di giugno del 1313 Roberto  d'Angiò fa delle donazioni alla pia moglie Sancia tra cui anche il nostro territorio.A Carinola Sancia resta affascinata dal Convento di S.Francesco per cui vuole che la erigenda Chiesa Dell'Annunziata sia quanto più possibile simile a quella del Convento e questo spiega perchè le due Chiese sono molto simili stilisticamente ed architettonicamente.La chiesa dell'Annunziata di Carinola nasce dunque come una chiesa Francescana perchè devoti all'ordine Francescano erano i suoi committenti.Rispetto ad altre chiese dell'Ave Gratia Plena che in quel periodo vengono erette nel Regno,quella di Carinola,assume la dimensione di una e propria cittadella monastica che ingloba il vicino ospizio-convento della Maddalena dove erano destinate le giovani donne che avevano avuto dei problemi molte delle quali poi si ravvedevano e prendevano i voti............

giovedì 8 ottobre 2015

        "FORUM POPILII:LA PERLA DELL'AGER FALERNUS"




Le antiche vestigia della città romana di Forum Popili,situata nell'agro Falerno nelle immediate vicinanze di Carinola,sono state riportate recentemente(luglio 2009)all'attenzione degli studiosi da una campagna di scavo sponsorizzata dal comune di Carinola.Sono state riportate alla luce il battistero dell'antica cattedrale della città,testimoniando così che quelle che una volta erano solo  delle supposizioni,le porte della città.l'anfiteatro e la cattedrale,sono invece una realtà.
L'antica città di Forum Popili è ricordata sia dagli storici e geografi greci sia da quelli romani,Dionigi d'Alicarnasso(60 c.a-7 a.C)autore delle ANTICHITA' ROMANE ,dove racconta della storia di Roma dalle origini fino all'inizio della prima guerra punica,la inserisce nell'elenco di tutte le città romane poste nella piana del fiume Volturno.